I miti contraddittori
Noto che è il terzo post sui miti nel giro di pochi mesi, forse perché ne sono stato soggiogato per anni e ora voglio espiare la pena, ridimensionandone il più possibile.
Questa volta lo spunto è nato quando ho scoperto che la “Proposition 8″, ovvero il referendum che chiedeva l’abrogazione della legge sulle unioni omossessuali in California, era stato vinto perché si era tenuto in concomitanza con le elezioni presidenziali del 2008. Si voleva cioè sfruttare la grande afflunenza alle urne di neri e ispanici, notoriamente conservatori sui temi etici. Semplificando, quelli che avevano fatto vincere Barack “Hope” Obama, avevano fatto tornare indietro la California. Questo perché negli Stati Uniti sono molto più gay friendly gli W.A.S.P. (white anglo-saxon protestant) che non le altre etnie, visto poi che irlandesi, italiani e polacchi sono cattolici; come è fortemente omofoba anche la religione rastafari del “profeta” del reggae e dei diritti civili Bob Marley.
Questo è molto interessante perché in Italia da parte di una certa sinistra, extraparlamentare e soprattutto culturale, che ha tra i suoi esponenti Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, tutte le “cause” sono sostenute contemporanemente in modo acritico e messe poi in un unico calderone buonista che contiene tutto e il suo contrario.
A proposito di afro-americani, ho letto un libro che dice che all’inizio del XX secolo i neri erano repubblicani perché Lincoln, colui che aveva abolito la schiavitù, era repubblicano, mentre i sindacalisti bianchi erano democratici, esattamente come democratici erano gli schiavisti del sud.
Il fatto poi che i neri appena arrivati nelle grandi città del industriali del nord, fossero usati come crumiri, aumentava la contrapposizione.
Questo ovviamente per non parlare dei mussulmani neri, di cui ha fatto parte Malcolm X per buona parte della sua vita, che sono pesantemente antisemiti.
Altri esempi in ordine sparso:
l’indipendentismo basco è nato tra l’alta borghesia e uno storico spagnolo si stupiva che ora sia diventato una bandiera dell’estrema sinistra, probabilmente, chiosava di nuovo lo storico, per la sua opposizione al franchismo.
I nativi americani erano maschilisti, come quasi tutte le popolazioni con un sistema di governo di tipo tribale, infatti sono maschilisti i Rom e gli Inuit, che offrono la propria moglie agli ospiti, immagino senza chiedere il di lei consenso.
Tornando al tema dell’omosessualità, Pim Fortuyin, noto politico gay dichiarato dei Paesi Bassi, assassinato qualche anno fa, era razzista nei confronti di tutti quelli che non erano olandesi (slavi, africani e mussulmani in genere) e il fatto di appartenere lui stesso ad una minoranza non lo faceva certo essere più tollerante.
Concludendo è sacrosanto combattere per gli sfruttati e per gli “ultimi”, ma prendere una parte, soprattutto in conflitti che ci sono lontani culturalmente e geograficamente è sempre molto rischioso.
