You Don't Know How It Feels…To Be Me

Il Senso del Sacro e del Kitsch

Che cosa accomuna la chiesa cattolica e i defunti regimi comunisti dell’Europa dell’est?

Le risposte potrebbero essere varie, infatti vi risponderebbero niente, sia i cattolici praticanti, sia i comunisti vecchio, forse vecchissimo, stampo, ma anche Veltroni che non è nessuno dei due; tutti ovviamente dandovi spiegazioni diverse su quel niente.
Chi invece ha idee anarchiche o più semplicemente libertarie, vi dirà che hanno in comune una forte struttura gerarchica e una bassissima tolleranza verso il dissenso interno e in modi diversi anche per quello esterno. Anche chi si dichiara scevro da ideologie condivide l’ultima opinione, ma secondo me, c’è una cosa molto più forte che accomunava la chiesa cattolica ai paesi del socialismo reale ed è la spiccata attrazione per il kitsch.

E’ da un po’ che lo penso e che vorrei scriverne qualcosa, ma adesso quello che mi ha spinto a farlo è la recente riesumazione di Francesco Forgione, meglio conosciuto con il nome d’arte di Padre Pio o, come si dice adesso, San Pio.

Qualche anno fa, durante una vacanza nell’Italia centrale, mi capitava spesso, entrando nelle chiese, di imbattermi, con mio sommo disgusto, in cadaveri mummificati sotto teche di vetro. Il fatto che in vita fossero stati più o meno santi, per me non cambiava molto la sostanza: erano cadaveri, rinsecchiti dai secoli.
Questo che io reputo aberrante, all’interno della chiesa non è assolutamente considerato tale e anche in occasione della recente riesumazione, si sono sentite parole estasiate riguardo al fatto che il mento sia ancora intatto o che le dita sembrano appena uscite dalla manicure(parole loro). Il meglio di questa ultima vicenda però probabilmente arriverà attorno a fine aprile, quando i poveri resti saranno esposti al pubblico adorante, che non vede l’ora.

Questa necrofilia, non tanto diversa appunto da quella del mausoleo sulla piazza Rossa, oltre ad essere di cattivo gusto è ancora più inspiegabile da parte di chi dice che il corpo è solo l’involucro dell’anima e che eravamo cenere e siamo destinati a tornare cenere dopo la morte, quindi non ad essere esposti in una teca o portati a passeggio in mezzo ad una piazza come è capitato qualche anno fa al povero Giovanni XXIII, prima di essere a sua volta esposto in una teca di vetro.
Aggiungo che ai tempi ci furono delle critiche, perché sul volto del papa fu posta una mascherina di cera, infatti molti fedeli avrebbero voluto vedere il volto del pontefice al naturale.

Un altro aspetto che accomunava le due chiese era l’iconografia in genere, fatta di immagini a tinte forti con da una parte soli nascenti, falci e martelli e giovani con sguardi inespressivi che fissano il sol dell’avvenir. Dall’altra cuori sanguinanti, martiri agonizzanti e giovani con sguardi inespressivi che fissano un’apparizione celeste.
In entrambi i casi il tutto è circondato da pesanti tessuti a colori accesi (spesso il rosso), che sembrano puzzare di muffa anche quando li si guarda in foto.

Un tempo criticare entrambe le forme di espressione era considerato un sacrilegio, ora lo è solo per una, perché l’altra è entrata nei musei ed è diventata oggetto di divertita nostalgia.

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23 pensieri su “Il Senso del Sacro e del Kitsch

  1. FrySimpson in ha detto:

    Condivido.

    Gli esempi che hai citato, però, sono riconosciuti da molti cattolici come di dubbio gusto.

    Che reputino di cattivo gusto la rappresentazione scultorea di un uomo che agonizza inchiodato a una croce con tanto di sangue che cola, finora ho conosciuto solo non cattolici.

    Che poi un conto è un crocifisso di Giotto, un conto il crocifisso che espongono a scuola degno di teomondo scrofalo. Kitch non meno di una statuetta di Francesco Forgioni da Pietrelcina via San Giovanni Rotondo martire dell’acido fenico.

  2. Secchin in ha detto:

    Scrivi benissimo, complimenti. (non so se usa fare i complimenti, forse è scontato scrivere bene, io te li faccio)

    Eh lo so, non è un bel vedere! 🙂
    Tuttavia ti confesso che l’iconografia e al limite la necrofilia (parlo di quella della chiesa e religiosa in genere) esercita su di me una certa presa. Come i luoghi sacri. E’ come una “droga”. Serve per far scattare il “viaggio” verso il trascendente, anche se è un paradosso, hai ragione. Poi chiaro, sono cose che uno le deve sentire. Come la fede, o ce l’hai oppure no, non si può essere convinti.

  3. Dedee in ha detto:

    giusto, tutti i regimi +/- si assomigliano, quando giravo per il mondo in nazioni totalitarie, si usava dire: “paese che vai, gigantografia che trovi”…

  4. PF1 in ha detto:

    la rappresentazione della morte è un must x la religione cattolica…anche a me infastidisce molto la necrofilia e quando ho sentito della riesumazione della salma del pontefice e del fatto che verrà esposta per i fedeli la cosa mi ha dato fastidio. E sonoo anche d’accordo con te che una religione che fa della spiritualità un suo principio, attaccarsi morbosamente alle spoglie terrene è parecchio assurdo…
    Ciao

    P.S. grazie di essere passato da me…

  5. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: si il kitsch cattolico non è certo nei quadri di Giotto, ma nella bancarella dei souvenir di Assisi o San Giovanni Rotondo. Riguardo al crocefisso, non so, ho vissuto troppo in Italia per essere equo, ma posso capire che ad un non cristiano possa non fare un bell’effetto. I protestanti per esempio nelle loro chiese usano solo la croce senza il corpo, perché non prevedono rappresentazioni grafiche di nessuna divinità.

    Secchin: che la morte riesca ad essere in qualche modo evocativa sono d’accordo. Ho visitato le catacombe di Parigi, che sono un enorme ossario dei tempi della peste, ho visitato qualche Lager e forse ho sentito quel qualcosa, ma per me non ha molto a che fare con la fede. Non sono ateo, ma la mortecicca nella navata della chiesa, mi dà fastidio perché mi sembra fuori luogo, come un ‘immagine sacra in un pornoshop e soprattutto non mi avvicina a Dio.
    Sul fatto che io scriva bene, penso che troverai molte persone che non la pensano così, soprattutto per quanto riguarda l’uso della punteggiatura e spesso hanno ragione. 😉

    Dedee: quello che volevo evidenziare è proprio che la chiesa grazie alla sua natura transnazionale non è considerata uno stato totalitario, ma ne ha tutte le caratteristiche, anche a livello meramente grafico.

    PF1: si anche io non capisco l’accanimento sulla morte e il suo contorno da parte di un istituzione che dovrebbe portare avanti un messaggio di vita come quello evangelico. Ma penso che sia questione di marketing e la morte avendo il suo fascino attira di più, soprattutto il target over 60, che ormai costituisce lo zoccolo duro.

    Riguardo ai blog, anche io vorrei fare un blog più musicale, ma finora i miei tentativi sono stati di alterna qualità.

  6. marchesadesade in ha detto:

    dice giusto secchin, scrivi bene e questo è un bel post (IMHO, ma prometto che smetterò di scriverlo!). Non saprei dire se certi oggetti macabri siano kitsch, però li trovo affascinanti. Io sono atea e per me non rappresentano qualcosa di sacro in senso religioso, ma piuttosto provo un interesse angosciato verso ogni rappresentazione della morte.

  7. kutuzov in ha detto:

    Bah! 😉

  8. kutuzov in ha detto:

    Pero’ migliori di post in post, diamo a Cesare quel che e’ di Cesare.

  9. mudcrutch in ha detto:

    marchesadesade: come ho già accennato a Secchin, le catacombe di Parigi, sono un ossario lungo qualche chilometro nel sottosuolo, con file di teschi alle pareti. Quel posto ha il suo indubbio fascino macabro che ho subito, però me lo sono andato a cercare e ne consiglio la visita.
    Le mummie nelle chiese non le ho cercate e mi hanno dato fastidio perché mi sono sembrate fuori luogo e senz’altro non mi hanno avvicinato a Dio.

    kutuzov: sto diventando un ometto. 😉

  10. marchesadesade in ha detto:

    però hanno il fascino del mistero della morte, è qualcosa che rimane del nulla; è, come dici tu, paradossale che l’esaltazione dell’anima sia veicolata da qualcosa di materiale, ma perché che credo nel nulla è in effetti l’unica cosa che è rimasta. Un oggetto macabro indubbiamente.

  11. spassky in ha detto:

    Un paio di anni fa, di ritorno dalla Spagna, mi capitò di visitare il santuario di Lourdes, e la mia fede già vacillante ebbe una botta dalla quale non si riprese più. Quello che per un cristiano rappresenta uno dei luoghi più importanti della propria geografia mistica, per chi lo osserva da lontano appare un po’ come una Disneyland a tema religioso. Il paese è piccolo, composto per una parte da piccole o grandi pensioni per pellegrini, una parte da ristoranti e il resto, che è la fetta più grande, da hard discount della madonna, non nel senso che sono enormi, ma proprio in quanto la merce in vendita riguarda quell’unico soggetto.
    La via che conduce al santuario è un mercato colmo di madonne in plastica, legno, acciaio, pietra, luminose, parlanti, camminanti, che fanno luce, piangono, dicono mamma e fanno la pipì.

    Attraversando quel luogo, osservando la folla che sciama verso il santuario, i paragoni che ti vengono in mente sono tanti, e la cosa triste è che l’immagine dei pellegrini alla Mecca, o a San Pietro, si sovrappone perfettamente a quella delle famiglie col cappello dalle orecchie tonde nei grandi parchi divertimenti americani.

    Con questo non mi sento di difendere nè accusare questo aspetto commerciale della fede: immagino che sia una naturale conseguenza di una tale continua affluenza di babbei ignoranti, come siamo tutti a seconda dei casi. Chi non è mai uscito da un concerto indossando la maglietta del gruppo, pagata più del biglietto stesso?

    Quello che mi schifa davvero della chiesa, e di cui mi piacerebbe scrivere se sapessi anche trattare argomenti seri, è il comportamento mafioso dei suoi membri, da quando hanno abbandonato le catacombe e si sono insediati come un cancro all’interno della società.

    Comunque il tuo blog sta scalando velocemente la classifica dei miei preferiti, bravo.

  12. FrySimpson in ha detto:

    E ci tengo a sottolineare che le orecchie tonde non sono comprese nel prezzo del biglietto…

  13. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: mi moglie pensava che lo fossero, poi abbiamo scoperto che quelle più brutte di plastichetta partivano da 8 $, per arrivare ai 15 $ di quelle un po’ più carine.

  14. FrySimpson in ha detto:

    Sì, ricordavo. Non i prezzi, ma ricordavo la delusione di tua moglie, per quello ci scherzavo su nel precedente commento.

    Prima o poi a Lourdes dobbiamo andarci. Deve essere un’esperienza antropologica.

  15. FrySimpson in ha detto:

    …ho avuto notizia, in ambienti che puoi immaginare e che preferisco non citare in pubblico, di hostess dei pullman per lourdes asssunte in nero da una agenzia vicina a uno Stato estero…

  16. marchesadesade in ha detto:

    ho riletto l’ultimo commento che ho scritto e non l’ho capito. mi ci vi vuole un tolbar?

  17. Dedee in ha detto:

    non uno stato totalitario ci e’ diventata, a malincuore, relativamente parlando da poco, 1870. Prima aveva in pieno le caratteristiche dello stato totalitario, in nome del Papa-Re

  18. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: non me ne stupisco, perché le tasse non sono il loro forte.
    Ci penso spesso al viaggio antropologico, non per prendere per il culo le persone che ci vanno in buona fede, quanto per osservare quel fenomeno di massa così particolare.

    marchesa: il signor FrySimpson ogni tanto ama parlare in codice, non preoccuparti ed assecondalo. 😉

    Dedee: vi ha rinunciato a malincuore ai tempi, ma secondo me per la loro strategia attuale è molto meglio così. Infatti possono predicare bene in casa d’altri, senza dover razzolare male in un loro Stato temporale, in cui dovrebbero confrontarsi con tasse, salari, P.I.L. e soprattutto malcontento popolare.

  19. FrySimpson in ha detto:

    Marchesa – Mud

    Ma allora quel “ho” era da leggersi come “hai” e riferito a me?

  20. mudcrutch in ha detto:

    mmmm…mi hai fatto notare che forse non ho capito io quello che la marchesa intendeva nel suo ultimo commento.
    Ionesco ci fa una pippa. 😉

  21. marchesadesade in ha detto:

    io mi riferivo al MIO ultimo commento! che bello, una serie di commenti sconnessi (una serie sconnessa di frequenze!), un momento senza senso.

  22. PanChin in ha detto:

    Mud quale cosa piu sacra di una grigliata con gli amici, lunedi prossimo??? Passa da me per l’adesione allora..ciao matte

  23. mudcrutch in ha detto:

    marchesa: si un bel po’ di teatro dell’assurdo in salsa blog. 😉

    Panchin: questa volta passerò dal tuo blog, ma purtroppo non ci siamo perché andiamo in campagna.

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