You Don't Know How It Feels…To Be Me

You Bet Your Life

Quando in televisione si parla di un matrimonio VIP, più che interessarmi dove sarà celebrato, come si svolgerà, chi saranno gli invitati, quanto sarà sfarzoso, io mi chiedo solo: chissà quanto durerà?

Siamo abituati da anni, che i matrimoni delle celebrità durano poco e anche quelli che sembravano cementati dal vero amore, non superano i dieci anni. Si dice che sia l’ambiente o il fatto di non essere mai a casa, che crei problemi, infatti un operaio alle presse della Fiat o un minatore, difficilmente possono trovare nell’ambiente di lavoro, un’altra donna che gli faccia girare la testa.
Mi si potrebbe obbiettare, che adesso anche le unioni non VIP di operai e minatori non durano molto, ma certi matrimoni, di cui si legge sulle riviste patinate, sembra che nascano con la data di scadenza come il latte. Ma quanto durano precisamente? Più due o quattro anni? Più sei o otto? Qual’è, parlando da ingegnere, il picco della gaussiana?

Secondo me, visto che anche noi siamo diventati un paese di scommettitori incalliti che, dopo aver sepolto senza tanti rimpianti Totip e Totocalcio, abbiamo importato le scommesse all’inglese, dovremmo iniziare a scommettere sulla durata di questi matrimoni. Il divorzio prima dell’anno dovrebbe essere pagato 10 a 1, ma sopra i quindici anni dovrebbe essere pagato almeno 1000 a 1, per non parlare delle nozze di qualche materiale pregiato, che dovrebbero essere pagate direttamente in argento, oro o platino. Allo stesso tempo la durata da due a quattro anni dovrebbe essere pagata meno del doppio della puntata, tipo 1,5 a 1. Sarebbe probabilmente un business migliore di quello tipico del matrimonio VIP, ovvero la vendita del servizio fotografico alla rivista di gossip.

Il difetto, rispetto alle scomesse classiche, è che dalla puntata alla riscossione della vincita potrebbe passare anche qualche anno, ma in fin dei conti un fondo d’investimento ha tempistiche simili. Quindi, nel caso prendessero piede, i sindacati potrebbero consigliare a tutti i lavoratori che non hanno scelto i fondi pensione di categoria, di versare il TFR sulle scomesse matrimoniali, tanto il rischio di perdere un bel po’ di soldi sarebbe circa uguale.

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23 pensieri su “You Bet Your Life

  1. LaCapa in ha detto:

    Il fatto è che queste scommesse avrebbero il risultato scritto in partenza: basterebbe leggere la scadenza del contratto pre-matrimoniale…

  2. kutuzov in ha detto:

    Un povero lavoratore e’ legato a sua moglie da qualcosa che e’ piu’ forte e duraturo dell’amore, qualcosa di sconosciuto ai VIP: il mutuo. Credo sia facile, nella rabbia di una lite, dire alla domestica di prepararti le valigie e fartele recapitare al Grand Hotel, dove in tempo record, tra cocaina e veline, dimentichi non solo i problemi matrimoniali ma pure la faccia della sposa, mentre noialtri poveretti ci pensiamo bene prima di mollare il coniuge e ritrovarci a vivere in uno squallido monolocale. E mentre uno ci pensa, si calma e magari si rende pure conto che aveva giurato: “Finche’ morte non ci separi”, non: “Fino alla prima banale difficolta’”.

  3. mudcrutch in ha detto:

    LaCapa: forse da noi non è ancora così diffuso, ma non escludo che certi matrimoni di VIP nostrani, siano operazioni di marketing, con la data di fine contratto decisa in anticipo.

    kutuzov: il festino droga e sesso non esclude, che poi la persona si senta sola, perché non sostituisce un rapporto duraturo con un’altra persona, ma a quel punto il matrimonio è già bello che andato.

  4. kutuzov in ha detto:

    per me non e’ questione di sentirsi soli, la solitudine non forzata pesa solo quando hai l’influenza e nessuno che ti porti l’aspirina, e’ questione di vivere in posti orripilanti in zone orripilanti solo perche’ con uno stipendio come quelli che ho avuto finora – mea culpa per essere pigra – non si paga l’affitto in una casa decente e i coinquilini sono sempre gente con la quale ti prendi per il collo, perche’ scatta la “sindrome da campeggio”, a causa della quale progetti di uccidere quella che un tempo era la migliore amica per non aver rimesso il tappo al tubetto del dentifricio.

  5. kutuzov in ha detto:

    A me han sempre cacciato di casa gli altri, prima Tony poi il Pazzo Disumano, quindi non mi sono neanche dovuta porre il problema di riflettere se era giusto mollare tutto solo per poche divergenze risolvibili. Secondo me pero’ non e’ giusto.

  6. FrySimpson in ha detto:

    Mhhh… ma quello che avevo incontrato io parecchi anni fa all’Irish Pub di Quarto era Tony o il Pazzo Disumano?

    …mi dovresti aggiornare di più sul kutuzov-gossip… mi sto perdendo delle puntate!

  7. kutuzov in ha detto:

    Era Tony, il P.D. non e’ mai stato in visita, fortunatamente. Non mi vergogno ad ammettere che mi infognai nella relazione col P.D. solo perche’ voleva avere dei bambini e io all’epoca avevo il cervello governato dagli estrogeni. L’onta sarebbe mettersi con lui per amore o anche semplice stima, significherebbe essere totalmente idioti. Ringrazio ancora oggi di non aver avuto figli suoi, anzitutto perche’ sarebbero stati dei mostri senza collo (a causa di un gene dominante) e poi perche’ me li avrebbe fatti bollire in pentola. L’unica cosa buona nata dalla faccenda e’ che sono ancora oggi amica con Janet (la fan di Panchin), che fu pure lei vittima del “fascino” del P.D. La sua scusa era che non lo conosceva bene.

  8. kutuzov in ha detto:

    Quando avro’ tempo mi faccio un blog privato cosi’ racconto un po’ di gossip. Come avrete notato, mia madre e’ diventata la mia piu’ assidua lettrice e io sono costretta a sfogarmi sui blog degli altri.

  9. FrySimpson in ha detto:

    Già… come disse il tuo ex da me preferito: pessima mossa mettere i genitori al corrente del blog!

  10. kutuzov in ha detto:

    e’ che gli dai un dito e si prendono il braccio. all’inizio mia madre era tutta contenta e non interferiva, ora qualsiasi cosa scriva viene usata contro di me. oggi mi sono fatta un blog privato su google ma ancora non lo so usare.

  11. FrySimpson in ha detto:

    Su Google quindi su blogspot.com ?

  12. marchesadesade in ha detto:

    il kutozov-gossip interessa anche a me!
    Io ho cancellato il mio primo blog dopo che mio padre l’aveva accidentalmente intercettato. una cosa odiosa, non mi va di condividere cose private con i miei!

  13. kutuzov in ha detto:

    il blog si chiama “candeggina”. devo ancora capire come funzionano i comandi.

  14. mudcrutch in ha detto:

    La solitudine dovuta ad una storia finita è comunque triste, ma in un super-attico a Manhattan o a Chelsea è una solitudine più confortevole che in una stamberga altrove, perché se i soldi non danno la felicità, sicuramente neanche la miseria.
    Ma è una situazione che non ho provato quindi non posso parlarne più di tanto.

    I miei per ora non navigano e tantomeno saprebbero trovare questo blog, ma sono più riservato in questo spazio che non quando parlo direttamente con loro, quindi forse il problema non si porrebbe.

  15. marchesadesade in ha detto:

    la cosa difficile del blog è che comunque si è condizionati. per quanto non conosca direttamente gli amici blogger, non mi sentirei di scrivere alcune cose, dovrei aprire un nuovo blog a seconda dell’argomento. voglio dire che alla fine diamo un’immagine di noi anche tramite il blog. vabbé, come al solito volevo fare un discorso e non riesco ad esprimerlo. la mia è dislessia mentale.

  16. mudcrutch in ha detto:

    Verissimo, con tre o quattro post si può già dare un’immagine di noi, nella quale poi ci si sente un po’ in trappola. Secondo me è giusto essere il più se stessi possibile, non avendo paura di uscire dall’immagine, magari rischiando di destabilizzare chi ci ha conosciuti in modo parziale, grazie a quei pochi post.

    Per me forse però è un po’ diverso perché buona parte dei frequentatori di questo blog sono persone che mi conoscono personalmente, chi da più di dieci anni, chi da almeno due o tre.

  17. marchesadesade in ha detto:

    si, essere se stessi dovrebbe essere un obbiettivo, ma più difficile di tutto è capire come siamo davvero. io non mi sento sempre uguale, a volte da un giorno all’altro non mi riconosco; a seconda delle circostanze assumiamo dei ruoli, interpretiamo delle parti, il che non significa non essere se stessi, perché quelle parti sono proprio nostre! nel blog sarebbe bello riuscire a eludere le aspettative degli altri e le convenzioni sociali, e tuttavia non mi riesce di essere spregiudicata come lo sono a volte nel pensiero più privato. Sono me stessa nascondendo agli altri ciò che reputo poco popolare.

  18. marchesadesade in ha detto:

    qualche anno fa avevo aperto un blog erotico, mi pare si chiamasse “svenire”. I post erano senza pretese (più esattamente stavano tra il fome e l’orrendo) ed erano di contenuto sexy (scrivo sexy perché è una parola buffa e prendo le distanze da quel blog che oggi abiuro!). Il punto è che i lettori erano di un solo tipo, e cioè del tipo erotomane, e a me gli erotomani proprio non piacciono. Quella era solo una parte di me, e neanche tanto importante, ma non volevo imbarbarire il mio ex-blog ufficiale, in cui c’era gran parte della mia persona, non so se mi sono spiegata. Ecco, allora avrei voluto un blog per ogni lato della mia personalità, ma è molto limitante a livello di comunicazione con gli altri blogger. Insomma, ognuno ha i lettori che si merita!!!

  19. FrySimpson in ha detto:

    BOIA DEH! MA ALLORA ERI TU! 😀 😀

  20. marchesadesade in ha detto:

    dai! e tu allora eri BobbittSolo!

  21. FrySimpson in ha detto:

    ESATTO!!!! Che piacere ritrovarti, compagna di notti insonni!!!

  22. kutuzov in ha detto:

    credo che lascero’ perdere per un po’ il vecchio blog, almeno finche’ avro’ tutti questi problemi, poi spero di poter tornare a scrivere dei post sui clienti, che siano del bar o del casino’ (ebbene si’, voglio tornare a fare il croupier). per un po’ di kutuzossip (o gossizov) vi dirigero’ sul mio blog “Candeggina” non appena avro’ capito come fare. almeno li’ potro’ scrivere se voglio bere la candeggina, o farla bere ad altri, senza il timore che mi piombino in casa degli infermieri. tanto gli amici lo sanno che e’ solo il mio modo di esprimermi e che non ho intenzione di usare la candeggina, se non per lavare i pavimenti.

  23. mudcrutch in ha detto:

    kutuzov: te lo dico da amico e da assiduo lettore del tuo blog: noi ti leggiamo volentieri qualsiasi cosa scrivi, divertendoci per i tuoi clienti e empatizzando con i tuoi problemi più o meno importanti. Però ti prego non fare un blog che tratti solo di cessi sporchi, scaldabagni rotti e bacherozzi.
    Non sarebbe veritiero un blog che raccoglie solo i tuoi sfoghi dopo una giornataccia, senza mostrare i migliori lati del tuo carattere.
    Capisco te, però capisco anche tu mamma e se decidi di scrivere qualcosa che leggono tutti devi acettare che lo legga anche lei altrimenti dovresti scriverlo nel diario con il lucchetto.

    Se poi vogliamo proprio fare una scianca: qualche anno fa anche io ho avuto grossi problemi con gli scarafaggi, recentemente sono stato un mese e mezzo accampato dalla suocera perché si è rotto il riscaldamento e non abbiamo mai il tempo per pulire il bagno come si deve. Tiè. 😉

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