You Don't Know How It Feels…To Be Me

Fenomenologia del post

Passate quasi due settimane dal primo compleanno di questo blog, ritorno a parlare delle fenomenologie da blog, questa volta con le tipologie dei post. Buona parte dei tipi riportati sono presenti in questo blog, quindi nessuno la prenda male. Per ogni tipologia scrivo anche il numero indicativo di commenti che il post può ricevere, perché il commento è il sale dell’essere blogger e anche quando si scrive un commento sui blog altrui, poi si gira come condor su quel blog, per vedere come è stato a sua volta commentato.

Tipologia nonsenepuopiusolonoipaghiamoletasse
Post incazzoso, scritto dopo che si torna a casa, spesso dopo essere stati in un ufficio pubblico o dopo che si è avuto a che fare con qualcosa che ci indigna tipo Studio Aperto o PortaAPorta.
Commenti: non molti e tutti del tipo: "sì è vero, non se ne può più."

Tipologia denunciasociale
Quella che ha reso famoso il blog di Beppe Grillo, ma deve essere fatto nei blog a tema, se no, ha la stessa efficacia di gridare contro il muro della propria stanza. Difficile da scrivere perché diventare pedanti è un attimo, cosa che rischia spesso anche lo stesso comico genovese.
Commenti: come il precedente, ma la qualità dei commenti si alza in modo direttamente proporzionale alla qualità del post.

Tipologia amarcord
Post in cui si rivanga il passato, di solito l’infanzia, citando cartoni animati, vecchie publicità, giocattoli. Non è difficile da scrivere perché materiale ce n’è molto ed è sufficiente un breve commento per renderlo efficace. Risulta utilissimo anche per sgamare la vera età dei bloggers, visto che i blogger più giovani non lasciano commenti, perché trovano il post interessante come quando la nonna racconta di Nunzio Filogamo.
Il grosso rischio è la sindrome chiamata FabioFazismo o AnimaMiaismo, scoperta per la prima volta su di un adulto savonese, di professione presentatore televisivo, che consiste nel fare un post un po’ ruffiano, in cui si tirano fuori un sacco di cose, senza approfondirne nessuna.
Commenti: tantissimi, anche perché l’argomento si presta ad infinite divagazioni.

Tipologia oggihofatto
Post piuttosto difficile, soprattutto per quanto mi riguarda, perché c’è chi descrive una normale giornata di lavoro o di svago in modo talmente interessante, che si legge volentieri anche più volte, mentre altri proprio non ne sono capaci e, come diceva la mestra, fanno la lista della spesa, oppure scrivono cose più articolate, ma comunque noiose.
Commenti: un numero medio, ma non tantissimi, anche perché quando è scritto davvero bene, aggiungere qualcosa di diverso dai complmenti è poco elegante.

Tipologia recensione
Uno dei miei preferiti, anche se non significa che li scriva sempre bene, dove si riscopre un po’ il significato primordiale dei blog, ovvero il diario personale pubblicato in rete. Di solito le stroncature sono più facili ed efficaci, perché sotto sotto il trash e l’insulto piace a tutti. Per farlo bene però, come per la tipologia precedente, bisogna essere bravini.
Commenti: non molti, soprattutto quelli a tema.

Tipologia unafoto/unvideo/unapoesia/untestodicanzone
Se è una cosa personale può anche andare, ma se è un riportare qualcosa che si può trovare altrove è totalmente superfluo.
Commenti: pochi, perché non dà neanche molti spunti per dire qualcosa.

Tipologia unafoto/unvideo/unapoesia/untestodicanzone con commento
Post facile come il precedente, ma almeno interessante da leggere perché il blogger si sforza di dire qualcosa con parole sue, dando la possibilità ai lettori di esprimere la loro opinione.
Commenti: un buon numero che cresce tantissimo, se il soggetto contiene riferimenti sessuali.

Ovviamente questa lista non è esaustiva perché non tutti i post sono categorizzabili e perchè esistono anche altre tipologie, per esempio una delle più recenti è la tipologia PostSuFacebook, ma cos’è che potrei dire io su FaceBook, che non è stato ancora detto? Niente.

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13 pensieri su “Fenomenologia del post

  1. Secchin in ha detto:

    Belandi è già passato un anno.. auguri e complimentoni!

    Hai dimenticato il “post perfetto”!!!!! (chiedi a Hardla e compagnia..)
    Anzi, potresti provare a scriverne uno, per finta eh! Ciao!

    (commenti a questo post: molti.)

  2. marchesadesade in ha detto:

    e questo post in che categoria rientra? I post che parlano dei post sono come la metacognizione, ma come si posso chiamare?
    Mi ricordo quando sei nato… ti ho visto crescere!

  3. LaCapa in ha detto:

    Quasi quasi mi emoziono, perché mi ricordo alla perfezione il tuo primo post. E mi ricordo che te lo commentai, scrivendo, se non sbaglio, l’autore della canzone del titolo del blog.

    E tu rispondesti. Perché io, come un avvoltoio, volevo sapere la reazione a quel mio commento e orbitavo su queste pagine. Pagine che non ho più mollato.

    Che poi, non ho mica capito i miei post in quale categoria rientrano. Dovrei studiarci un po’ su. Ecco.

  4. mudcrutch in ha detto:

    Secchin: hardla mi aveva già parlato del suo post perfetto, ma non l’ho mai letto. Mi incuriosirebbe leggerlo, però adesso sono un po’ troppo pigro per fare una ricerca nell’archivio.

    marchesadesade: io questo post lo definirei cazzeggiamento, però non lo avrei sicuramente paragonato alla metacognizione, perché non so assolutamente cosa significhi questa parola.
    Si, mi ricordo anche io, sono nato circa nello stesso periodo in cui tu sei rinata a nuovo blog. 😉

    LaCapa: mi ricordo anche io, il tuo è stato il secondo commento in assoluto, ma il primo tra le persone che ogni tanto continuano a passare da queste parti. Bei tempi, quasi mi commuovo. 😉
    Tutti abbiamo scritto almeno un post di queste tipologie, come abbiamo scritto tante cose che non ci ricadono.

  5. FrySimpson in ha detto:

    “Siamo tutti un po’ R**h***o”

  6. Cattivissima in ha detto:

    Bel post… mi ricorda il mio post “blog inutili”.

    A proposito, ho trovato una nuova categoria di blog, il blog disgrafico/dislessico, dove tutte le lettere sono giuste, solo che sono battute a casaccio e bisogna fare uno sforzo incredibile per immaginarle al posto giusto. Urgh.

  7. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: questa la capiamo solo Elphaba ed io. E’ un bel po’ di anni che non lo vedo.

    Cattivissima: l’ispirazione per questo post, e per quello analogo sui commenti, mi è venuta dopo aver letto il tuo post sui blog inutili. Non mi stupisce che te lo ricordi. 🙂

    L’ho letto il blog disgrafico e non ho capito se c’è o ci fa, come non ho capito i commenti fiume che hanno messo al tuo post.

  8. FrySimpson in ha detto:

    Io credo di vederlo per strada ogni tanto, ma facciamo entrambi finta di niente. Forse lui non si ricorda più di me.

  9. kutuzov in ha detto:

    Uno dei post peggiori e’ L’ERMETICO (di solito chi scrive questi post ha anche la puntinidisospensionemania e l’andareacapofobia:
    “Io gliel’ho detto, ho anche pianto, ma niente…E ora che faccio?Perche’ qui non si puo’ continuare cosi’…Io solo chiedo un segno…Ma niente…E dire che un anno fa…E invece oggi…E poi ci s’e’ messo di mezzo anche tutto il resto…Complicazioni…Speranze…Gatti…Le mani…Le sue…E lui…E noi…”
    E a chi ha la pazienza di leggere tutto il post rimane la curiosita’ di sapere se parla del marito, dell’amante o del capoufficio. E se osa scrivere un commento tipo: “Ma che ti e’ successo?” il proprietario del blog lo fa sentire come un ignobile curiosone.

  10. kutuzov in ha detto:

    Anyway, buon anniversario. Come diavolo hai fatto a diventare cosi’ bravo resta un mistero. Sei stato a Lourdes recentemente?

  11. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: magari non si ricordava, ma è più probabile che fosse nel suo mondo.

    kutuzov#9: si, quelli sono tra i peggiori, ma penso di non averne mai letto uno per intero e la curiosità di sapere di chi parlano è sopraffatta dalla noia.

    kutuzov#10: magari qualcosa c’era anche prima, comunque mi basta pensare un po’ prima e soprattutto rileggere tante volte dopo.
    Comunque tu sei stata un po’ troppo severa, per un congiuntivo sbagliato nell’estate del ’94. 😉

  12. spassky in ha detto:

    Tirato per i piedi[..] Ero lì che aspettavo che mi venisse sonno sufficiente da convincermi a staccarmi dal monitor, o sufficiente noia, o mal di testa, nausea o tutte quelle cose che di solito ottengo dopo una lunga permanenza al pici, quando mi imbatto in una cosa s [..]

  13. mudcrutch in ha detto:

    Di solito chi legge i miei post lascia un commento, tu già che c’eri hai scritto direttamente un intero post fiume, che onore! 😉

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