You Don't Know How It Feels…To Be Me

Elliott Smith: ritrovarsi e perdersi definitivamente

Prima scena: primavera 1998
Una sera con la mia ragazza vado a vedere Will Hunting, Genio Ribelle, sono titubante perché temo di vedere il solito film da e con teenager americani. Il film invece mi piace molto, per come parla dell’amore e per le ambientazioni. Adesso so, che essendo un film di Gus Van Sant, avrei dovuto aspettarmi qualcosa di inconsueto. Quando il film finisce, durante i titoli di coda sento un canzone che mi colpisce molto, ma purtroppo dai credits non riesco a capire cosa sia. Anche internet ai tempi non mi fornisce risposte.
 
Seconda scena: primavera 2007
Sono in ufficio e sto scrivendo il manuale per un’applicazione che sta sviluppando il mio gruppo. Il manuale ovviamente lo devo scrivere in inglese e ho un dubbio su come si può rendere l’espressione "o questo o quello". Un collega mi suggerisce ‘either…or’, ma non mi fido e ovviamente lo cerco su internet. La prima voce che trovo dice: "Either/Or il migliore e il più intenso disco di Elliott Smith, che ha raggiunto la fama con la colonna sonora di Will Hunting, Genio Ribelle". Trovato!
 
Andando avanti con la ricerca, scopro anche che la canzone era candidata all’oscar ed è stata sconfitta solo dal tormentone del Titanic. In occasione della premiazione l’artista, stretto in uno smoking bianco che gli avevano prestato, sale su quel famoso palco per eseguirla. Successivamente descriverà quell’esperienza come surreale e dirà: "Cantare la canzone lì, non è stato molto diverso dal cantarla altrove, ma gli Oscar sono uno spettacolo molto strano, dove devi eseguire solo una canzone, tagliata per stare sotto i due minuti, e dove nel pubblico c’è un sacco di gente che non ha mai sentito la mia musica. Io non voglio vivere in quel mondo, ma è stato divertente camminare sulla luna per un giorno". 
Purtropo non ci metto molto a scoprire che il buon Elliott, si è tolto la vita circa quattro anni prima, vinto dai suoi demoni di alcol e droga.
Nonostante questo vado dal mio negozio di dischi di fiducia per prendermi ‘Either/Or’  e ed è amore dal primo ascolto, perché ci sono tanti CD che mi piacciono e che ascolto volentieri da anni, perché mi rilassano, mi divertono o mi esaltano, ma c’è poca musica che nella sua semplicità mi prende nel profondo come questa.

Sotto il video dell’esibizione di quella sera al Kodak Theater del brano ‘Miss Misery’, canzone persa e ritrovata. Non è nella sua  versione migliore visto che l’orchestrazione di sottofondo la rovina, ma che mostra come il buon Elliott non si sentisse molto a suo agio su quel palco.

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2 pensieri su “Elliott Smith: ritrovarsi e perdersi definitivamente

  1. FrySimpson in ha detto:

    Se avessi la tua sensibilità musicale… …. … …

    …invece io con Ligabue… …. … ….

  2. FrySimpson in ha detto:

    (sono un po’ brillo)
    (tantu pe cangià)

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