You Don't Know How It Feels…To Be Me

Il razzismo spiegato ai miei colleghi

Lunedì sono arrivato in ufficio e non ricordavo che da questa settimana, per qualche giorno, avrei avuto una nuova collega. Una ragazza che viene dal Marocco e che ci avrebbe aiutato per le traduzioni dall’inglese all’arabo, per il progetto del Medio Oriente, visto che l’arabo scritto è, o dovrebbe essere, comune a tutti i paesi dal Marocco all’Irak.

Non nascondo però di essere rimasto sorpeso quando, seduta vicino alla mia scrivania, ho visto una giovane ragazza con il velo, quello “normale” che copre i capelli e il collo.
Forse perché pensavo che le ragazze giovani del Maghreb che hanno studiato e che lavorano in un certo ambiente, fossero più occidentalizzate.

Quando è stata l’ora di pranzo siamo andati a mangiare insieme, però nella strada che va dall’ufficio alla mensa mi sono sentito continuamente osservato e non penso fosse a causa del mio prorompente fascino infatti, nonostante la ditta sia nel quartiere operaio simbolo della città e la Fiom-Cgil vi sia ancora molto radicata, tutti mi osservavano a causa di quella ragazza velata che mi camminava accanto.

Anche altri colleghi, con cui solitamente mangio, mi sembravano un po’ a disagio per quella “presenza” e ho avuto la sensazione che non a tutti facesse piacere. Ovviamente si trattava solo di mie sensazioni, visto che fortunatamente non è più di moda essere intolleranti, almeno nella mia città e nel mio ambiente, però l’impressione l’ho avuta.

Non me ne importava niente di quell’atteggiamente, che in quel momento sembrava estendersi anche a me, però mi sono reso conto una volta di più di come sia facile essere “di sinistra” quando si fanno i discorsi al bar tra italiani, bianchi, etero, etc. e come sia altresì molto facile cadere nel pregiudizio, quando il “diverso” lo abbiamo davanti.

Durante la giornata poi, vista la mia notoria faccia di bronzo, le ho fatto un po’ di domande su vari argomenti tipo religione, cultura e costumi dei paesi arabi e problemi che una persona di quei paesi incontra stando quì, compresi i problemi burocratici e ho scoperto un po’ di cose interessanti.

In Marocco più del 60% delle ragazze non porta il velo e chi lo fa, lo fa per scelta. Chiese cristiane quasi non ce ne sono perché la grossa minoranza di non musulmani è di religione ebraica e convive senza problemi con la maggioranza, anche perché l’avversione dei musulmani non è per l’ebreo etnico, ma per lo stato di Israele e per la sua politica di occupazione.
I magrebbini destestano gli stati del Golfo, perché predicano bene e razzolano male, visto che, soprattutto i sauditi, sono molto solerti nel far mettere il velo totale alle donne e al limitarne la vita in pubblico, però il vero musulmano con i soldi che ha non dovrebbe riempirsi il garage di Ferrari e Rolls Royce, ma dovrebbe aiutare i più bisognosi. I sauditi a loro volta sono razzisti verso gli arabi del Maghreb, non per motivi etnici ma di portafoglio.

La Tunisia è il paese più laico della zona, avendo una legge simile alla Francia che proibisce il velo in certi luoghi, mentre Iran e Arabia Saudita sono i paesi più restrittivi, la mia collega infatti potrebbe avere dei problemi a girare per le strade di Riyadh con il suo velo “semplice”, questo anche se questi ultimi sono stati definiti “i più laici” da Sarkozy, forse per il modo in cui adorano il Dio denaro.

Ottenere la cittadinanza italiana, anche per una persona come lei che ha vissuto molti anni in Italia ma non ci è nata, è possibile ma dipende da molti fattori come l’umore di chi lavora in prefettura e i soldi che si possiedono. A Genova è più facile visto che la città ormai ha a che fare da parecchi anni con gli stranieri, invece nel ponente ligure è più difficile, non a caso hanno votato in massa per Scajola. Poi l’importante è anche avere tanti soldi per pagare un commercialista che faccia tutti i passaggi burocratici ungendo le ruote giuste, quindi gli studenti sono gli ultimi della lista e gli spacciatori sono i primi; a questi ovviamente la cittadinanza non viene revocata anche dopo molti arresti.

Ultima cosa, che comunque ormai è risaputa, è che certe cose che predicano gli oltranzisti non sono scritte in nessun testo sacro e ci sono molti furbi che sfruttano l’ignoranza e la povertà delle masse per il proprio tornaconto politico e di potere, organizzando anche delle pagliacciate in cui tutti i loro seguaci sono vestiti di verde(che è il colore tradizionale dell’Islam). Ma sto parlando dei paesi arabi o dell’Italia?

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14 pensieri su “Il razzismo spiegato ai miei colleghi

  1. FrySimpson in ha detto:

    "certe cose che predicano gli oltranzisti non sono scritte in nessun testo sacro"Non ne sono del tutto convinto. Nel Corano non c'è scritto che la donna deve portare il bourqa, né il chador, né il velo "normale", ok, però c'è scritto che deve vestire in maniera decente. Nota: non c'è scritto che le persone devono vestire in maniera decente. C'è scritto che le donne devono vestire in maniera decente.La mia guida egiziana mi aveva spiegato che le donne vestono di nero per non far vedere le forme perché se un uomo prova desiderio per una donna, è peccato per la donna.Nella Bibbia ci sono scritte atrocità maschiliste e omofobiche di ogni genere, così come nel Corano.Dire che le idee oltranziste non sono scritte in nessun testo sacro è falso.E anche se fosse vero, lo riterrei comunque sbagliato, perché sarebbe comunque un abdicare la ragione alla legge.Una cosa che effettivamente non è scritta in nessun testo sacro è l'infibulazione.Ma se ci fosse scritta, sarebbe giusta?No. I testi "sacri" non devono esistere. Perché allora un nazista potrebbe dire che per lui il Mein Kampf è sacro. E allora sarebbe politicamente scorretto dirgli che il Mein Kampf è un'accozzaglia di cazzate?Bisognerebbe dirgli che bruciare gli ebrei è sbagliato perché quando Hitler scriveva che gli ebrei vanno eliminati non intendeva in senso fisico, ma metaforico? Che un testo sacro non può essere preso alla lettera ma va interpretato?Certo, tutto va interpretato. Anche il Codice della Strada se preso alla lettera provocherebbe degli ingorghi spaventosi (basti pensare cosa succederebbe a Genova se si applicasse la norma di non posteggiare entro 8 metri dagli incroci).La differenza è che il Codice della Strada, anche se preso alla lettera non potrebbe mai giustificare un omicidio. Mai.Non c'è scritto Passare col rosso è un abominio e chi lo fa andrebbe linciato. C'è scritto che va multato e gli vanno sottratti dei punti dalla patente.Un testo che necessita di interpretazione metaforica spinta per far credere che non istighi all'omicidio è un testo sbagliato. Errato. Abominevole.E se qualcuno si sente offeso da questo, il problema è suo, non mio.E deve anche stare attento a non ammazzarmi per questo, altrimenti dimostra che ho ragione.

  2. Dedee in ha detto:

    @Mud: bel resoconto. Avendo vissuto diversi anni in paesi a prevalenza mussulmana, mi sono accorto di come molte delle cose che si credono qui sono in realtà falsate. E poi se i sauditi non avessero il petrolio sarebbero certamente trattati peggio dei talebani dell'afganistan… ma quelli al massimo hanno l'oppio e trattandosi di sostanze illegali ed incommerciabili, meglio mandarci i soldati a stelle e strisce a regolare il traffico.@Fry: il problema è che chi crede in un testo sacro, crede che lo abbia scritto – metaforicamente o meno – Dio. Quindi non accetta la benché minima critica… 

  3. FrySimpson in ha detto:

    Dedee:Già. E' proprio quello il punto. Da una parte combattere l'infibulazione dicendo "il Corano non la prevede" è la via più rapida ed è quindi giusto percorrerla per salvare quante più bambine possibile. Senza però dimenticarci che è un'arma a doppio taglio, perché rinforza il concetto che per decidere se sia sbagliata o meno l'ultima parola spetta al Corano.Tenuto conto delle cose non accettabili che ci sono scritte nel Corano (così come nella Bibbia, e financo tramandate nella tradizione buddista) è pericoloso rinforzare questo criterio.Perché nel Corano che le donne vanno prese a bastonate c'è scritto.

  4. nevernevermore in ha detto:

    Davvero vi guardavano in modo strano oppure hai proiettato sulla folla un tuo pio desiderio? Mi sembra strano che a Genova nel 2010 guardino strano una col velo ma forse è perché i miei abitano dal porto e io son sempre in Francia a dar le carte agli Arabetti.

  5. nevernevermore in ha detto:

    Un episodio che spiega come ci siano sempre diversi punti di vista:quando lavoravo a Londra mi rifutai di indossare un'uniforme INDECENTE. Mi punirono con un trasferimento (nel quartiere arabo, by the way, dove quando io acquistavo e pagavo degli oggetti davano il resto a mio marito!). Un collega marocchino mi disse che era fiero di me perché non mi ero piegata alla volontà maschilista occidentale di far girare le donne vestite in modo indecente. E in cuor mio su questo gli ho sempre dato ragione. E' giusto che ci sia una scelta ma non credo che il diritto di andare in giro mezze nude sia stata la più grande conquista delle donne occidentali. 

  6. Dedee in ha detto:

    @nevermore: giustissimo, visto che spesso non e' un diritto, ma un "obbligo", non di legge, ma di sopravvivenza. Al giorno d'oggi a girare con le tette al vento si fanno i soldi, e spesso non è una scelta libera, anche se lo si vuol far credere… ma qui forse Jung avrebbe da spiegarci come mai l'immagine che alcune donne hanno di se differisce da quella che devono assumere per raggiungere un certo successo….

  7. FrySimpson in ha detto:

    Dalla sura 4 ("Le donne"), versetto 34

    «Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.»

    Sarà che sono un patetico laicista ottocentesco, ma a me questo versetto pare dare il diritto a un uomo di segregare e picchiare le donne che non gli obbediscono…

  8. mudcrutch in ha detto:

    FrySimpson: la frase che hai citato è a un livello molto più basso rispetto alle tue dotte osservazioni e semplicemente la ragazza voleva dire che nel corano non c'è né la Jihad, né l'undici settembre, così come nella Bibbia, non ci sono le crociate, l'inquisizione e la pedofilia di alcuni preti. Crstiani e musulmani moderati, cercano di prendere il meglio dai loro libri sacri, tralasciando le parti più "vecchie" e controverse. I cristiani per esempio della bibbia citano molto il vangelo del siamo tutti fratelli, lasciando un po' perdere il Dio vendicativo dell'antico testamento.

    Dedee: conoscendo una ragazza musulmana ho scoperto delle cose che non sapevo e che secondo me in Italia pochi sanno, questo non significa che non critichi certi eccessi, ma secondo me non dipendono dalla religione professata ma dalle singole persone.

    Nevernevermore: sicuramente mi osservavano, non con odio, ma con curiosità visto che a Genova nel 2010 non ci sono molte donne velate, men che meno all'interno delle aziende. Io ero abbastanza a disagio quindi non so cosa intendi con pio desiderio, visto che è prorio in quel momento mi sono reso conto di cosa significhi essere un antirazzista vero e non da bar, come ho anche già scritto nel post.

  9. nevernevermore in ha detto:

    Appunto, il desiderio di essere un antirazzista vero e non da bar. Secondo me tu saresti triste se non ci fossero cause in cui credere, nel Paradiso terrestre ti annoieresti terribilmente.

  10. nevernevermore in ha detto:

    Dedee: temo che un po' tutti siamo costretti a non vivere fino in fondo l'immagine che abbiamo di noi, per motivi di pagare il muto e di mangiare. io mi vedo molto sotto un albero in giardino a leggere libri e girare su internet, tutto il dì, con un cappello di paglia e vestita da Tom Saywer; purtroppo mi tocca mettermi le scarpe belle, pettinarmi e andare al lavoro. alla fine l'immagine che abbiamo di noi è solo un'immagine mentale e si scontra con la vita reale, e Jung dice che dobbiamo rassegnarci e conciliare desideri e realtà meglio che possiamo.

  11. FrySimpson in ha detto:

    Tutti si annoierebbero nell'eden. Gli unici due clienti che ci hanno messo piede se ne sono andati dopo pochi giorni, poiché il gestore era veramente scorbutico

  12. FrySimpson in ha detto:

    Sarà di basso livello, ma è parola di Allah.
    Vorra dire che in questo caso Egli è kabir e non achbar.

    Ricordo però che il Corano non è stato "ispirato" da Dio, ma è stato da Lui dettato, parola per parola. Quindi non ha senso dire che il testo è "sacro", ma alcune parti sono "tralasciabili" in quanto "vecchie". La parola dell'Assoluto trascende il tempo e lo spazio.
    Negarlo equivale a negare la sacralità del testo.

    Il Vangelo conterrà anche tanti episodi "fricchettoni" famo l'ammmore no la guera, ma ne contiene anche parecchie in cui Yoshuà non rinnega affatto la vendicatività paterna. (D'altra parte si sa che non ha mai risolto completamente il suo triangolo edipico.)

    Sicuramente si può professare una religione pur rifiutandone le parti del suo testo "sacro" che si ritengono "inaccettabili", ma la domanda che sorge spontanea è: Si è veri musulmani se non si accetta che tutto il contenuto del Corano sia parola di Dio?

    A me che sono un estremista, questo sembrera un escamotage prodotto dalla decadenza laicista occidentale per poter tenere i piedi in due scarpe. Per non rinunciare al potere consolatorio del Dio-protettivo, ma al contempo ripudiare le pretese "anacronistiche" del Dio-patriarca.

  13. mudcrutch in ha detto:

    Nevernevermore: forse lo ero qualche anno fa, ma adesso con il mutuo da pagare e la spesa da fare, anelo anche io a un po' più di tranquillità. Al momento anche la mia vita ideale sarebbe stare sotto un albero leggendo libri e suonando il banjo. Però poi penso ad una persona che conosco che non lavora, non cerca lavoro e passa tutto il suo tempo a leggere romanzi e sono più contento della mia vita.

    FrySimpson: non ci siamo capiti, la frase che tu hai citato dal mio post, non dal corano, che poi se scrivi così mi arrivano i kamikaze a casa, è ad un livello più basso delle tue dotte osservazioni.
    Secondo me poi, da non ateo e quindi da scarso conoscitore dei testi sacri, un conto è quello che c'è scritto sul vangelo ed un conto è quello che poi alla fine si legge durante la messa nella maggiorparte dei casi. Questo per il cattolicesimo, sugli altri non so dirti perchè sono molto più ferrato sull'attuale produzione di chitarre Fender che di religioni.

  14. ipitagorici in ha detto:

    Interessante il resoconto di quest'esperienza e ancor di più la semplicità ad essere tolleranti a parole e le normali diffidenze che esistono "dal vero".

    Certo che se linciassimo tutti coloro che passano col rosso, in pochi giorni non ci sarebbero più problemi di traffico a Genova…

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