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Me lo perdo volentieri: Dylan Dog, il film

Da lettore storico, in verità ormai ex lettore, noto che con un tempismo perfetto, visto che è dal 1987 che si parla di farne un film e che sono passati quasi 20 anni dal periodo d’oro del fumetto, quando era diventato un fenomeno di costume, nel 2011 finalmente esce il film su Dylan Dog.

Il film si basa su di una sceneggiatura originale, in fin dei conti il materiale potenziale non era moltissimo, solo 300 albi della serie regolare e almeno un centinaio di storie fuori serie, tra cui alcune molto belle.
Comunque la sceneggiatura è davvero molto originale, visto che il film è ambientato a New Orleans e non a Londra, l’aiutante si chiama Marcus Adams e non assomiglia neanche a Groucho Marx, perchè chi detiene i diritti di immagine sui Fratelli Marx voleva troppi soldi, il Maggiolino è nero perché la Disney ha l’esclusiva sui film con Maggiolini bianchi e anche l’attore non è che ci assomigli molto.
Quindi dopo “Dellamorte Dellamorte”, vaccata atroce ispirata a Dylan Dog, in cui almeno c’era Rupert Everett che ci assomigliava, visto che è stato preso a modello per creare il personaggio del fumetto, ora arriva questo nuovo film.
Io, nel dubbio, me lo perdo volentieri.

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7 pensieri su “Me lo perdo volentieri: Dylan Dog, il film

  1. leilaluna in ha detto:

    fai bene a perdertelo… io lettrice storica.. (non collezionista) ho avuto un'amara delusione…. se vai sul mio blog ho parlato apertamente del film (qualche post più giù rispetto al più recente..) cmq davvero ti sconsiglio di andarlo a vedere.. ci sono anche tante altre cose diverse nel film.. che non sai e che fanno proprio schifo…
    un abbraccio.
    leilalna

  2. anonimo in ha detto:

    Confermo tutto.. anche noi de "Il blog di Dylan Dog" ne abbiamo parlato in lungo e in largo.. delusione.

  3. PanChin in ha detto:

    Gia anche io me lo perdo volentieri, i fumetti portati al cinema raramente hanno successo a meno che non siano produzioni americane con troppi zeri nel budget.
    Ma mi ha colpito nel tuo post tutti i particolari sui diritti di autore.
    Posso capire vagamente quello su Groucho (anche se secondo me i diritti di autore dovrebbero estinguersi con la persona)  ma quello della Disney mi sembra un abuso.

    Cioe una azienda vieta di usare maggiolini bianchi nei film perche lei per prima ha l'esclusiva??? Ma se ci pensi non e'una aberrazione capitalistica  folle?? 

  4. FrySimpson in ha detto:

    Anche io, sulle prime avevo preso alla lettera le considerazioni di Mud sui copiright, e anche io avevo pensato più o meno quel che dici tu, Panchin, ma poi mi son detto: Ma no, dai, son solo sottolineature sarcastiche… 😀

  5. mudcrutch in ha detto:

    leilaluna: è sempre sconsigliabile andare a vedere il film tratto da un'opera che amiamo, fumetto o libro che sia. Poi forse in questo caso le premesse erano già una garanzia di flop.

    Panchin: totalmente d'accordo sul fatto che solo le iper-produzioni americane possono portare degnamente un fumetto al cinema. Ma, secondo me, è una condizione necessaria ma non sufficiente, visto film fiacchi come il terzo Spider Man o il secondo film sui Fantastici 4.

    FrySimpson: non erano sottolineatura sarcastiche, è proprio così, per quanto assurdo possa apparire.
    Invece non violavano nessun copyright ad ambientarlo a Londra, ma già che ormai era tutto diverso, hanno deciso di mandarlo definitivamente in vacca, cambiando città.
    Comunque per leggere tutte le differenze con il fumetto, leggete il post della ragazza che ha lasciato il primo commento. Forse, neanche volendo, sarei riuscito a stravolgere così tanto il personaggio.

  6. FrySimpson in ha detto:

    Cooooosa???? La Disney ha DAVVERO l’esclusiva sui film coi maggiolini bianchi??? e perché non direttamente sui film con le automobili allora??? Sarebbe divertente girare i film ambientati ai giorni nostri con Milano ingorgata di carrozze a cavallo…
    -_-

  7. ipitagorici in ha detto:

    E pensa anche all'inzozzamento delle vie milanesi, con tutti quei cavalli a spasso…

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