You Don't Know How It Feels…To Be Me

No Pasaran

No Pasaran è stato un mitico slogan della guerra civile spagnola, che giustamente è entrato nella storia, ma che porta anche una sfiga pazzesca visto come è finita quella guerra e quanto è durata la dittatura franchista. Si sono dovuti attendere ben 36 anni e la morte del dittatore per ritornare ad una democrazia piena.
Anche io ho spesso pensato No Pasaran quando sono andato a votare, ovvero ho pensato: voto qualsiasi schifezza a sinistra pur di non fare passare gli altri. Anche nel mio caso, spesso la cosa ha portato sfiga, visto come sono finite buona parte delle elezioni a cui ho partecipato.

A livello amministrativo però nella mia città e nella mia regione ha quasi sempre vinto la sinistra, però la qualità degli amministratori non sempre si è rivelata all’altezza, soprattutto negli ultimi tempi in cui abbiamo visto Genova e la Liguria invecchiare e morire, senza che nessuno facesse niente per invertire il trend.
Quindi, dopo la recente vittoria di un sindaco di sinistra, ho sentito molta gente parlare dell’ennesima occasione persa per la città e ho letto una serie di critiche preventive alla nuova amministrazione, sul fatto che sicuramente adesso il declino sarà inarrestabile.

Premettendo che secondo me, come sempre, non ha vinto il meglio, ma il meno peggio e che sia il sindaco che la nuova giunta promettono una certa discontinuità con la precedente amministrazione, qual’è questo presunto nuovo che è stato battuto dalle vecchie cariatidi della politica locale?

La Lega Nord? Così poi avremmo avuto  un sindaco che toglie il patrocinio al Gay Pride, affigge la bandiera con il sole delle alpi ai palazzi istituzionali, organizza qualche fiaccolata contro i negri e magari apre qualche C.I.E, che almeno a Genova ancora non abbiamo la fortuna di avere.

Il candidato del PDL? Sostenuto dall’arcivescovo, membro dell’Opus Dei e vicepresidente della fondazione bancaria, che in pratica “governa” già la città da parecchi anni.

Il candidato del cosiddetto Terzo Polo? Quello che fino all’altro ieri era senatore del PDL e che, leggevo, tanto si è adoperato sulla legge a favore dei Videopoker, perché scavando le magagne le hanno tutti.

Il Movimento 5 Stelle? Era l’unica proposta realmente nuova, sia come candidati che come metodi politici, ma c’è qualcosa che ancora non mi torna in quel movimento a cominciare dal suo leader maximo.

Questa voglia di nuovo a prescindere poi mi ricorda molto quella del 1993. Tutti quelli che, come adesso, schifavano il vecchiume,  l’anno successivo hanno votato in massa l’Uomo delle Provvidenza, ma io preferirei non ripetere l’esperienza.

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10 pensieri su “No Pasaran

  1. a me Grillo e il grillismo non piacciono, preoccupano e fanno paura. In generale mi da fastidio il qualunquismo dilagante, gli appelli infondati, il magnamagnismo da facebook che sta pian piano dominando l’opinione pubblica. Il concetto del meno-peggio, seppur odioso, è la scelta obbligata della real-politik, dell’esser adulti, del comprendere che non si può avere tutto ciò che si vuole.
    Doria non l’avrei votato solo per il nome 🙂

  2. A me il M5S non fa paura o non me ne fa tanta come Forza Nuova, Casa Pound o la stessa Forza Italia, così piena di democristiani, fascisti e mafiosi, perché le idee che lo muovono non sono pessime e perché in buona parte mi sembra composto da buone persone, come scrivevi tu commentando un mio post.
    Però non mi convince così tanto dal dargli il mio voto, magari neanche in un ballottaggio a due contro la destra.

    • in un ballottaggio a due contro la destra forse preferirei comunque i pentastellati… spesso la brava gente è capace delle più grandi puttanate della storia, per questo che mi stan iniziando a far paura…

  3. moodymatti in ha detto:

    M5S, il partito della rivoluzione ridicola di sgarbi, Il partito neo liberista di Giannino, il partito della giovine mussa di berlusconi, mi sembrano tutti figli dell’isteria collettiva che la “crisi” sta portando tra la gente.
    Molti cercano salvagenti, strade nuove quando probabilmente basterebbe solo un poco di buon senso e piccole azioni virtuose.
    Per questo tutto sommato io sono con Monti, avra anche lui molti lati oscuri, ma alla fine in situazioni come questa un governo serio e non rivoluzionario mi pare proprio quello in grado di fare la rivoluzione.
    Anche se ahime ci vorrebbe una vera rivoluzione culturale, smettere di guardare la politica come ad una estensione dei propri interessi, purtroppo siamo sempre di piu lo specchio dell’italia di cetto laqualunque.
    Su grillo-casaleggio beh avete gia scritto voi, è una accozzaglia di buone idee qualunquiste, poi il fatto di non accettare mai il confronto e di seppellire di sterco chiunque lo critichi mi ha sempre data fastidio.. lo vedremo alla prova di governo delle citta, certo che in caso di ballottaggio PDL vs M5S, la scelta sarebbe grillina obbligata e probabilmente anche in caso di ballottaggio PD vs M5S, perche al Partito Democratico di oggi, purtroppo manca solo la L…

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